Come creare un Home Recording Studio

Creare un Home Recording Studio è lo scopo di tantissime persone appassionate di audio e musica e rappresenta un passo importante se vuoi fare della musica un’attività amatoriale ma anche professionale...

freccia in giù - servizi audio per musicisti

Attraverso un home recording studio potrai:

  • Scrivere musica tramite una DAW.
  • Produrre musica tramite strumenti virtuali o librerie di campioni (es. Kontakt).
  • Produrre i tuoi brani utilizzando sample & loop.
  • Registrare i tuoi brani o quelli dei tuoi clienti.
  • Fare la post-produzione (editing, mixaggio, mastering) dei tuoi brani o quelli dei tuoi clienti.

L'Home Studio è genericamente un ambiente adatto alla produzione e post produzione audio e musicale, per cui la stanza di un producer e quella di un musicista, di un compositore o di un home recordist possono essere chiamate allo stesso modo.


In un home studio:

  • Si registrano strumenti reali (acustici e/o elettrici).
  • Si produce musica tramite strumenti virtuali e/o campionamenti e/o pacchetti di loop & sample.
  • Si fa post produzione (editing, restauro audio, mixaggio, mastering ecc..).

Il costo di un home recording può variare moltissimo, in base alla strumentazione acquistata.. potremo spendere da qualche centinaio di euro fino a centinaia di migliaia di euro, infatti il costo risulta in base alla qualità degli strumenti...


Tecnicamente è possibile costruirsi il proprio studio con un budget di 400 / 500 ma è sconsigliabile per chi è seriamente interessato a registrare la propria musica. E' meglio investire un po' di più ad avere una qualità accettabile dal punto di vista del suono...

Allora, vorresti costruirti uno studio di registrazione a casa per registrare i tuoi progetti?


Per realizzare uno studio di “home recording” avrete bisogno di alcuni fondamentali strumenti di base:

  1. Un computer
  2. DAW
  3. Scheda audio
  4. Monitor da studio
  5. Microfoni
  6. Cuffie
  7. Cavi
  8. Stanza = Acustica
  9. Asta per il microfono
  10. Filtro antipop
  11. Tastiera/controller MIDI
  12. Preamplificatori
  13. Mixer
  14. Controller DAW

Tutto ciò vi permetterà di avere una base su cui poi potrete costruire sopra, quando le vostre capacità miglioreranno nel tempo.



1. Il Computer


Quando si decide di creare uno studio da zero, il computer è certamente la voce di spesa più importante.


Il mio primo consiglio è: per ora utilizzate il computer che già possedete.


Se scegli di acquistarne uno dedicato, seleziona con attenzione le sue componenti in base all’uso che dovrai farne. Rischi altrimenti di prendere, ad esempio, processore, RAM o hard disk sotto o sovra dimensionati in base alle tue necessità reali.

Quello che ti serve è una vera e propria workstation, ovvero una macchina costruita e indirizzata a svolgere compiti specifici che richiedono molta potenza di calcolo.



2. DAW


Con l’acronimo DAW si intende: Digital Audio Workstation, il software utilizzato per registrare, editare e mixare la musica sul proprio computer.


Digital Audio Workstation, indica comunemente software come ad esempio Cubase, Logic Pro, Pro Tools o Ableton Live.


Software cioè in grado di darti tutto il necessario per il tuo lavoro con l’audio e la musica.

Se devi registrare o mixare è meglio scegliere una DAW orientata a registrazione e mixaggio, come una delle prime tre che ho menzionato sopra.


Per produrre musica elettronica è forse meglio puntare su altro, come ad esempio Ableton Live.



3. Scheda audio


La scheda audio è una componente hardware che permette di gestire i flussi sonori in ingresso e in uscita dal computer.


Così sarai in grado di registrare collegandoci microfoni, strumenti elettrici o tastiere MIDI, e avrai un ascolto decisamente migliore rispetto a quello offerto dal modello integrato nel computer.


La Scheda Audio è lo strumento che farà la conversione del suono da analogico a digitale tramite dei convertitori appunto A/D (analogico/digitale) e D/A.

Per il vostro primo studio, potrete anche acquistare la DAW combinata alla scheda audio.


Facendo così:

  • Avrete un articolo in meno nella lista della spesa.
  • Risulterà più economico rispetto che acquistarli separatamente.
  • Potrete stare certi riguardo la loro compatibilità e il relativo supporto tecnico.

Esempio:

Presonus offre una copia gratuita del loro software studio Studio One Artist enti famose interfacce:

  • PreSonus AudioBox USB
  • Presonus AudioBox 22VSL
  • Presonus Audiobox 44VSL

Avid offre una copia gratuita del loro software studio Pro Tools 12 con le seguenti interfacce:

  • Pro Tools DUET
  • Pro Tools QUARTET

Pro Tools è consigliato per chi ha un budget di spesa importante. Per la maggioranza degli utilizzatori, le Presonus hanno prezzi più abbordabili..



4. Monitor da studio


Molti nei loro studi casalinghi mixano per la maggior parte con le cuffie aperte, anche se il mixaggio in generale è sempre stato fatto con le casse..


Puoi usare una cuffia con grande profitto per ripulire una traccia dal rumore di fondo, ma scordati di riuscire a portare a buon fine un mix usando solo una cuffia.


Al contrario, un mix che suona bene su casse monitor, quando è sentito poi in cuffia suona ancora meglio!

È una legge non scritta che non si può applicare al 100% delle situazioni, ma che è vera nella stragrande maggioranza delle occasioni.


Rispetto alle comuni casse audio, progettate per enfatizzare le frequenze riprodotte (alte, medie o basse), i monitor da studio danno una risposta in frequenza molto più lineare (flat), offrendo un suono più neutrale e “non colorato”, adatto a valutare oggettivamente il tuo mixaggio.


Cercate su internet delle casse monitor studio, ce ne sono anche di prezzi abbordabili..


Esempio:

KRK Rokit 5 G3



5. Microfoni


Come sai, avrai bisogno di uno o più microfoni solo quando devi registrare, non ti sto dicendo nulla di nuovo.


Ci sono tre famiglie di microfoni principali:

  • Dinamici
  • A Condensatore
  • A Nastro

Se stai iniziando a costruire il tuo parco microfoni e non hai ancora la possibilità di acquistare un modello per ogni strumento e situazione specifica, il mio consiglio è quello di partire con modelli che vanno bene per più occasioni.


La categoria che probabilmente fra tutte garantisce buone prestazioni di fronte a molte situazioni di registrazione è quella dei microfoni a condensatore a diaframma largo.


Sicuramente ci sono tanti altri microfoni validi, ma i membri di questa famiglia sono spesso (ma non sempre) più “adattabili” rispetto a quelli delle altre.


Considerando anche che la maggior parte delle persone si avvicina alla registrazione con la voce, il “classico“ microfono a diaframma largo che vi consiglio è il: Rode NT1-A.


Per qualsiasi strumento che lavori su “alte frequenze”, come una chitarra acustica, un piano, i piatti della batteria…il microfono a diaframma stretto che mi sento di consigliare a chi inizia è il: AKG P170.


Per la batteria, le percussioni, oppure l’ampli della chitarra elettrica, il miglior microfono per iniziare e senza dubbio il: Shure SM57.


Infine, per il basso, la grancassa, oppure altri strumenti in bassa frequenza, un ottimo microfono con cui iniziare è il: AKG D112.


Per iniziare quanto prima, i 4 microfoni che ho appena elencato sono l’ideale.

Ad ogni modo, come alla fine scoprirete, l’argomento “microfoni da studio” è incredibilmente vasto; e potrete trovare molte informazioni su internet.



6. Cuffie


Per lo studio, ci sono 2 specifici modelli di cuffie considerati come standard:


Cuffie chiuse per la registrazione – offrono un isolamento ottimale ma hanno una qualità del suono inferiore.


Cuffie aperte per mixare – offrono un’ottima resa sonora ma con lo svantaggio di un minor isolamento.


Se ti occupi di produzione e nel tuo studio sarai solo, potresti usarne anche alcune aperte o semi-aperte.


Esempi:

Sennheiser HD280 e Sony MDR 7506



7. Cavi


Ti servirà un buon numero di cavi, quantità ovviamente proporzionale al numero di hardware che hai.


Avrai bisogno probabilmente sia di cavi per il trasporto di segnale analogico sia di cavi che veicolano segnale digitale.


Una delle regole di massima da applicare nella scelta dei cavi è evitare lunghezze superflue.


Ad esempio se devi collegare la scheda audio alle casse monitor e queste sono distanti dalla scheda un metro, mai acquisterai cavi da 3metri! Al massimo, se non sei in grado di costruirli da te, dovresti scegliere cavi lunghi non più 1,5m.


Ad ogni modo, non hai bisogno solo di cavi audio ma anche di cavi di alimentazione.



8. Stanza = Acustica


Puoi avere anche la migliore attrezzatura del mondo, ma se produci musica o mixi all’interno di una stanza dall’acustica non controllata, difficilmente potrai portare i tuoi lavori a un alto livello.


Questo è uno dei motivi per cui prima accennavo al fatto che in alcune situazioni l’utilizzo delle cuffie è irrinunciabile. Con una cuffia infatti vengono meno molti problemi legati all’ambiente di ascolto.


Per contro usare esclusivamente una cuffia rischia di portare problemi enormi, superiori a quelli che avresti dall’ascolto tramite casse monitor in una stanza non trattata.


Purtroppo non c’è via d’uscita, con l’audio è sempre un gioco di compromessi tra quello che si vorrebbe e quello che in realtà si può fare.


Considera il trattamento acustico del tuo home studio come un elemento di primaria importanza.


Qualsiasi sia il tuo budget, è consigliabile destinare una buona percentuale al trattamento acustico e se ne hai bisogno anche all’isolamento acustico.


Senza dover spendere cifre astronomiche, sappi che puoi acquistare a poco prezzo pannelli assorbenti in acoustic foam per ridurre il riverbero ed eventuali risonanze sulle frequenze medio-alte, e trappole per bassi angolari dello stesso materiale per attenuare le frequenze più basse.


I pannelli assorbenti sono disponibili in diverse varianti, spessori, forme e dimensioni, così come le trappole per bassi.


Potresti anche risparmiare qualcosina o avere una resa estetica migliore puntando su un kit precostituito: questi sono generalmente tarati sulla cubatura della stanza sulla quale dovranno essere applicati.



9. Asta per il microfono


La scelta di un’asta solida è uno degli investimenti più sensati che si possa fare quando si avvia uno studio in casa.


Un’asta affidabile ed economica è comunque sufficiente quando si inizia.


Esistono vari tipi di aste: da quelle dritte per i cantanti, a quelle a giraffa orientabili per ogni tipo di strumento, alle nane per grancassa di batteria e amplificatori.


Esempio:

DR Pro Boom



10. Filtro antipop


Il filtro antipop posizionato bene davanti al microfono eviterà e filtrerà quelle spiacevoli distorsioni conosciute come "popping", ovvero delle piccole "esplosioni" causate dall’emissione di aria nella pronuncia dei suoni P e B le cosiddette consonanti esplosive.


È quindi un "must-have" per chi deve registrare la voce.


Esempio:

Stedman Proscreen XL



11. Tastiera/Controller MIDI


Tra la strumentazione accessoria o necessaria solo per applicazioni particolari c'è la tastiera o il controller MIDI.


Se il tuo lavoro è incentrato sulla produzione e scrittura di musica, la tastiera/controller MIDI diventa importantissima.


Ci sono tastiere piccolissime, comode da tenere vicino alla tastiera del PC, magari per sfogliare e sentire velocemente i preset di un synth, e ci sono poi quelle da più ottave che, oltre ai tasti nota, presentano anche controller fisici utili a pilotare altri parametri dello strumento virtuale col quale vengono utilizzate.


Queste tastiere comunicano con la DAW e gli strumenti virtuali tramite protocollo MIDI, ecco quindi perché si chiamano così.

I tagli più comuni sono quelli da 25, 49, 61 e 88 tasti, con l’aggiunta di controller rotativi, fader, pad e quant’altro presenti in numero variabile.


Alcune sono indicate per l’utilizzo con dei software particolari.

Tra i criteri di scelta principali ci sono:

  • Estensione in ottave (numero di tasti).
  • Tipo di pesatura dei tasti.
  • Numero e tipologia dei controller (knob, fader, pad ecc.).
  • Standard di compatibilità e comunicazione (come NKS o VIP).

Il range di prezzo è molto variabile, approssimativamente dai 50 ai 1.000 euro.



12. Preamplificatori


Puoi ricorrere a un preamplificatore microfonico dedicato quando vuoi una qualità maggiore di quella offerta dalla tua scheda audio o quando hai bisogno di ingressi extra.


I preamp esterni offrono in alcuni casi prestazioni molto superiori a quelle dei preamp integrati nelle schede audio di fascia medio-bassa.


Puoi anche scegliere un preamp esterno a più ingressi (tecnicamente si tratta di più preamp posti nello stesso contenitore) per espandere il numero di ingressi della tua scheda audio e restare in un limite di spesa basso.



13. Mixer


Può sembrarti strano, ma in molti home studio il mixer è completamente inutile.


Premettendo che in svariate circostanze è fondamentale, in tanti altri setup è solo un dispositivo in più della catena audio che non aggiunge nulla di concreto alla gestione dei segnali audio.


Se devi registrare pochi canali per volta è meglio investire su una scheda audio con DSP integrato, piuttosto che nell’accoppiata mixer+scheda.


Scegli di acquistare un mixer solo se strettamente indispensabile, ad esempio se usi il tuo spazio anche come “sala prova”.


Ogni componente in più nella catena audio introduce complessità o problemi di varia natura, per cui se puoi evitare evita. Il discorso è valido sia in riferimento a mixer analogici che potenzialmente introducono rumori di disturbo sia in riferimento a mixer digitali che potenzialmente introducono latenza e necessità di configurazioni di clock.


Una ulteriore alternativa è quella di scegliere per un mixer che funge anche da scheda audio.



14. Controller DAW


Per gestire i tuoi mix puoi utilizzare un controller DAW.


Un controller DAW è un hardware il cui scopo è quello di facilitare la gestione della DAW o dei plugin che utilizzi in essa.


Ne esistono di varia natura:

  • Più simili per estetica e/o funzionalità a mixer digitali, come il Presonus Faderport 16.
  • Dal form factor ridotto ed estremamente economici, come il Korg nanoKONTROL 2.
  • Dedicati al controllo di famiglie di plugin specifici, come il Softube Console 1 MKII.

Se proprio non ti accontenti, puoi rivolgere lo sguardo verso una tipologia di controller che diventerà sempre più diffusa nel corso dei prossimi anni.


Mi riferisco ai controller touch.


Un esempio su tutti: il Raven Mti2 di Slate Digital.


Ancora una volta, un buon controller DAW può essere utile sia a home recordist, sia a compositori, musicisti e producer.



CONCLUSIONE – IMPORTANTE

Più di qualsiasi altro strumento che potrete comprare per il vostro studio, la cosa più importante e capace di fare realmente la differenza nel risultato finale sarà l'ASCOLTO e le vostre ORECCHIE.


Anche se potreste credere di avere già un buon orecchio…


Avere un buon orecchio da musicista non è lo stesso che avere un buon orecchio da ingegnere del suono.


I musicisti imparano a riconoscere note, intervalli, e accordi; l'ingegnere del suono impara a riconoscere bande di frequenze.


Fino a quando le vostre orecchie non svilupperanno le basi di questa abilità, non saprete veramente se il suono prodotto è buono oppure no.


Perciò credo che se inizierete ad allenare le vostre orecchie fin dal PRIMO GIORNO, la velocità con cui migliorerai crescerà molto rapidamente.




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